Belination

October 05, 2015

Alessia Boschi: tesina 5° superiore, Istituto Tecnico Commerciale “Agostino Paradisi”

alessiaboschi

I fili connettori di questa produzione sono essenzialmente due passioni molto forti: quella per la musica e quella per lo sport, accomunate da un’ unica cosa, o meglio, da un soggetto: me; certamente creare un elaborato basato su questi due argomenti non è semplice, ma non sarà altro che l’ennesimo ostacolo da saltare. Come si può notare il titolo è già di per sé molto personale, in quanto è una frase da me coniata, nata dall’unione del soprannome del giocatore di basket che più sostengo, Marco Belinelli, e una frase appartenente ad una canzone del cantautore che più mi appartiene, Luciano Ligabue, con la sua “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo”, che considero il punto di partenza per il mio lavoro.

Considerandomi un’eterna sognatrice, baso la mia intera vita sui sogni, e sono convinta che l’intera esistenza sia fondata su di essi, altrimenti, se così non fosse, oggigiorno nessuno di noi si ritroverebbe dov’è in questo preciso istante con le persone che ha accanto. Se come segno della mia massima realizzazione non avessi quello di trovare un lavoro che mi permetta di viaggiare e conoscere nuove culture allo stesso momento, non sarei qui ad esporre la mia tesina davanti ad una commissione per il corso di Relazioni Internazionali; se il sogno di Marco non fosse stato da sempre quello di fare carriera nel mondo della pallacanestro, ora non sarebbe il primo giocatore italiano decretato Campione NBA; se Luciano non avesse seguito il proprio istinto, probabilmente in questo momento se ne starebbe dietro ad una scrivania a fare calcoli e compilare fatture.

Quello che cerco di far trapelare è l’importanza, spesso sottovalutata, della corrispondenza tra sogni e vita reale, della connessione tra inconscio e dati di fatto, della difficoltà che si incontra ogni qual volta si voglia descrivere la realtà, nel XXI secolo come nel XIX, quando i primi realisti, successivamente divisi in naturalisti e veristi, iniziarono a scrivere in modo oggettivo della quotidianità delle persone, senza nulla lasciare al caso ed evidenziando i particolari più nascosti della vita mondana, anche quelli considerati oggetti di discussioni e mortificazioni.


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