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January 15, 2010

Italian night in New York

Gallinari sfida Mago e Beli

Beli Mago GalloNEW YORK, 15 gennaio 2010

Primo “derby” fra Knicks e Raptors al Madison Square Garden, fra due franchigie che dopo un difficile inizio di stagione si sono riprese e puntano alla postseason. Belinelli: “Non è una partita come tutte le altre”. Gallinari: “Tre azzurri in campo in Nba è una cosa straordinaria”.

L’Italia adesso conta per davvero nella Nba. Dare vita a un derby nella lega pro a stelle e strisce e’ già qualcosa di speciale che certifica il pedigree cestistico di una Nazione. Adesso però il derby azzurro ha un sapore veramente speciale. Stanotte al Madison Square Garden, infatti, va in scena la “Italian Heritage Night”. Un sorta di celebrazione cestistica dell’Italia che dopo aver regalato alla Nba l’unico europeo prima scelta assoluta a un draft, Andrea Bargnani naturalmente, adesso sta conquistando la Grande Mela con le gesta di Danilo Gallinari. Senza dimenticare, naturalmente i progressi di Marco Belinelli. Vederli sullo stesso parquet tutti insieme fa un certo effetto per una Nazione che e’ ci ha messo un po’ più di tempo rispetto ad altre a offrire i suoi talenti alla Nba ma che adesso può sedersi senza nessun complesso d’inferiorità al tavolo dei grandi. Almeno nella Nba. Ne è una riprova proprio il nuovo e affascinante derby che va in scena per la prima volta in questa stagione al Garden. Nessun’altra nazione può offrire una sfida tra giocatori di primo piano come l’Italia. La Spagna si avvicina con il match fratricida tra i due Gasol, forse la Francia con il Parker-Diaw e la Turchia con il braccio di ferro Okur-Turkoglu, ma tre connazionali, e non solamente due, che in un derby diventano così importanti per le rispettive squadre sono difficili da trovare. 

in crescendo — A Toronto Andrea Bargnani sa di essere determinante al di là degli umori di Chris Bosh. Sono importanti anche i 20 minuti di media di un Marco Belinelli che sta facendo progressi non solo in attacco ma anche in difesa. New York poi non può prescindere da Danilo Gallinari. L’azzurro non solo è il giocatore di maggior talento del roster di Mike D’Antoni (e quello ovviamente dal futuro più roseo) ma in questo momento è anche il cestista con più triple a referto (98) di tutta la Nba. La sua presenza quindi nella gara da tre all’All Star Game (oltre che nella sfida tra matricole e giocatori al secondo anno) sembra quindi scontata.
Un derby di grande spessore che conta tanto anche per la classifica. Toronto e New York dopo il difficile inizio di stagione si sono riprese e adesso puntano decise alla postseason. Dall’inizio di dicembre la compagine di Mike D’Antoni, grazie anche alla produzione del Gallo, ha cambiato marcia, Toronto ha fatto più o meno la stessa cosa vincendo otto delle ultime 11 partite. I Raptors si trovano al sesto posto nella Eastern Conference, i Knicks inseguono (attualmente sono in nona posizione) non lontanissimi. Così la partita di venerdì non avrà un sapore speciale soltanto per il basket tricolore. “Per noi conta vincere soprattutto per la classifica – dice Marco Belinelli – ma sicuramente non è una partita come tutte le altre”. Non può esserlo naturalmente nemmeno per Danilo Gallinari. “Avere tre italiani in campo durante la stessa gara è davvero una cosa straordinaria – commenta il Gallo – qualcosa di impensabile fino a poco tempo fa”. Impensabile davvero, adesso invece l’Italia gioca un ruolo da grande protagonista nella Nba. Il Garden venerdì sera si colorerà d’azzurro per un match che è un vero e proprio spot per il basket tricolore.
Simone Sandri

From the italian sport newspaper “La Gazzetta dello Sport”

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